ZORRO

Ho veduto tanti dal Sud migrare al Nord, uno solo conobbi che dal Nord era migrato al Sud. “Ma non vedete che ha la faccia di cretino preciso?” constatò un giorno Saro parlando con i compagni di caccia. Il cretino preciso se ne stava in disparte con l’espressione triste di chi, lontano dalla sua terra, […]

LA CASA DEL GERANIO

“Si cunta e si ricunta ‘nu bellissimu cunto…”. I ragazzi sono seduti in circolo intorno a lui a mondare mandorle sotto il lume a petrolio. É l‘ultimo scorcio d’estate: presto si tonerà a scuola, in città, e i racconti di Massaro Peppino entreranno anch’essi a far parte della nostalgia. Lo sguardo del vecchio indugia un […]

APPUNTAMENTO AL BUIO

E chi riusciva mai a dormire quella notte? I quarti d’ora si rincorrevano all’orologio della Chiesa Madre, ma quello tanto atteso era sempre in ritardo. Finalmente il fischio soffocato di Turi, quasi ultrasuono, mi veniva a cercare a cinque minuti alle quattro – già da dieci ero appostato alla finestrella della soffitta. “Ssssst, ché svegli […]

Giochi valguarneresi d’altri tempi

Un gruppo di amici non più giovanissimi, emigrati (è bizzarro usare questo termine per indicare il trasferirsi all’interno dello stesso Paese, ma in Italia – contrariamente alle altre nazioni da me conosciute – si usa, e non a caso, questa parola), emigrati, dicevo, in Piemonte da un paese dell’interno della Sicilia, ha la consuetudine di […]

IL DECAMERONE SICILIANO

[Melo Freni, noto giornalista e scrittore siciliano, si è recato più volte a Valguarnera sulla tracce di Francesco Lanza, come racconta in questa lettera indirizzata all’antropologo Luigi Lombardi Satriani. La lettera non è datata ma con ogni probabilità risale ai primi anni 1980. E.B.] Caro Luigi, hai dunque ricevuto la fotografia che mi hai chiesto […]

U PUVIREDDU

‘N picciriddu  picciriddu, puvreddu  puvreddu cammnava ‘e strati strati ca paria ‘n vicchiareddu. Trascinava li gammuzzi, comu scroppi ‘nsiccamati, e avia li gargiuzzi sculuruti e arrappati. Cu li manu sicchi sicchi e li pè mptrati dumannava  a li ricchi  ch’ scuntrava  p’ li strati. Nenti avennu n’ la panza e cu sculu nto nasuzzu, s’ […]

JOSEPH ROUMANILLE ISPIRATORE DEI MIMI?

Nel febbraio 1922, Francesco Lanza, alle prese con la stesura di quelli che sarebbero diventati i “Mimi Siciliani”, scrive ad Aurelio Navarria “L’opera è in decisa opposizione a tutta la letteratura corrente (…) Per la forma, si riattacca necessariamente a Verga, per la sostanza, il modello di riferimento (forse) è Roumanille. Continua a leggere…

VIA SAN CRISTOFERO

Via San Cristoforo. Il tratto che cadeva sotto i miei occhi, si svegliava di buon mattino. E si svegliava con tanta musica: “Vola, colomba bianca vola…, Binario, triste e solitario… Aveva un bavero color zafferano…” La radio monumentale con annessi piccolo bar e giradischi era diventata accessibile a tutti, anche se pagata a rate, e […]

IL SENSALE

Una enorme collina dorata mi aspettava… io, correndo, mi ci tuffavo dentro facendola sgretolare. Non è un sogno, ma il gioco di un bimba che contravvenendo ai mille divieti materni, si beava con un enorme mucchio di grano, depositato in magazzino, dopo la raccolta. Mio padre, costretto ad ammucchiare i chicchi, mi rimproverava dolcemente, comprendendo […]

RICORDI D’INFANZIA

IL SACRO CUORE Non so cosa ospiti oggi quel luogo che un tempo era l’istituto Sacro Cuore. Quando vi entrai per la prima volta, nei primi anni ’50, all’età di circa tre anni, era abitato dalle suore canossiane che, fra le altre cose, gestivano un asilo. Mi ritrovai “consegnata” a madre Adele e madre Graziella. […]