MIMI CAROPIPANI

La caropipana   La caropipana aveva un petto quanto l’altar maggiore, e ogni minna come una ciaramella, che riempiva la casa e ci poteva allattare una pariglia di ciuchi.           Or quando trovò il figliuolino, bello pasciuto come un angiolo, dinnanzi a tutti nella strada, in chiesa o alla piazza, tirava fuori quell’abbeveratoio col cannello, […]

VILLEGGIATURA

Ai primi di giugno si andava in campagna [A Cafeci, ndr] coi nonni. Era una vil­leggiatura famosa che durava fin dopo la vendemmia: la nostra delizia. Per molti giorni di seguito gli asini e le mule caricavano le masserizie e le vettovaglie, sacchi di farina e di frumento, damigiane di vino, orci d’olio, forme di cacio: […]

PAESE AL SOLE

L’ora del sole a picco coglie alla sprovvista il paese, lo fulmina a bruciapelo, lo fa restare a strapiombo come sospeso a un filo dall’alto deserto del cielo incandescente. Le stra­de si spalancano all’infinito, squadrate simmetricamente dalla luce abbagliante che a dirotto vi imperversa, le case si ra­refanno addossandosi l’una all’altra come per ripararsi, ma […]

L’ORA DEL CIRCOLO

Lentamente un senso di freschezza, come un tremolio furtivo di foglie, alita sul paese avvilito dal sole che vi ha sfolgorato per tutto un meriggio lungo e stagnante come un’eternità; s’adagia in rettangoli vellutati d’ombra, frastagliati d’embrici, di comignoli e di veroni nelle strade deserte e risonanti come imbuti di latta, s’insinua attraverso gli spiragli […]

CACCIATORI DEL MIO PAESE

         Ogni sera, al mio paese, a una data ora, nelle farmacie e in certi caffè specializzati si sentono dei continui colpi di fucile: sono i cacciatori che ammazzano a tutto spiano lepri e conigli, quaglie e pernici. La carneficina non finirebbe mai più, tanta è la passione che li anima. Per fortuna, le cartucce […]

IL COCOMERO

          La festa di San Cristoforo era annunziata dall’arrivo dei coltellinai di Campobasso, dei giocatori di bussolotti, dei venditori di berretti, di torrone, di pipe di zucchero, di noccioline americane, di zampogne e di palloncini colorati; dei sonatori ambulanti, degli storpi che si strascicavano sul di dietro coi guantoni di cuoio e gli appoggi, le […]

ODE ALL’AMICO COMPITO

[Francesco Lanza ha sedici anni e frequenta il liceo a Catania. Siamo in agosto e il ragazzo si trova in vacanza in paese. La notte della festa di San Cristofero, é sveglio nella sua casa di via Archimede. Prende carta e penna e scrive all’amico e coetaneo Totò La Spina che ha appena festeggiato l’onomastico. […]

VALGUARNERA COME TRAPPOLA

Quattro lettere di Francesco Lanza Valguarnera, 14 maggio 1931       Mio caro Corrado, come ringraziarti della tua lettera? Non so dirti quanto bene mi abbia fatto. Avevo proprio bisogno d’una pa­rola amica, affettuosa. Ho potuto conoscere in tutta la sua profondità il tuo cuore, un’amicizia e un affetto che non credevo più di […]